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TIMBERLAND PRESENTA IL PROGETTO PORTO DI MARE:UN PARCO PER MILANO


Timberland, outdoor lifestyle brand fortemente attivo in tema di responsabilità sociale e sostenibilità ambientale, presenta il nuovo progetto 2018 “Porto di Mare: un parco per Milano” in programma il prossimo il 18-19 giugno.

A supporto dell’’associazione ambientalista Italia Nostra che quarant’anni fa con il contributo di molti volontari milanesi ha dato vita a “Boscoincittà”, Timberland coinvolgerà tutti i dipendenti della sede milanese e dell’’Head Quarter di Stabio a risanare l’’area Porto di Mare, parco abbandonato a sud-est di Milano, contribuendo così a riqualificare e riscoprire una zona verde dalle forti potenzialità per la città. Le attività che verranno svolte saranno di raccolta dei rifiuti nell’area degli stagni e degli ampi prati e la ricostruzione di un sentiero per cercare di promuovere percorsi per le scuole e per le famiglie locali. Protagonisti fondamentali di questo progetto i dipendenti, che diventano i veri portavoce per diffondere e sedimentare la filosofia di Timberland al di fuori del luogo di lavoro.

Un’’attività preziosa che arriva a ridosso della giornata mondiale dell’ambiente, 5 giugno, e che si pone come obiettivo il recupero e la valorizzazione degli spazi verdi urbani.
Fedele al principio che il miglior modo per diffondere e supportare un’idea sia avere un comportamento coerente con i propri ideali, Timberland si è data obiettivi ambiziosi relativi alla sostenibilità e all’impatto ambientale dei propri prodotti ed ha stabilito come deadline il 2020.

Il programma è stato diviso in tre macro aree di intervento, relative “al prodotto”, con accorgimenti quali l’’utilizzo di cotone 100% eco-sostenibile e pelli provenienti da concerie classificate Silver o Gold dal Leather Working Group, il totale abbandono di PVC e la presenza nelle scarpe di almeno un componente RoR (materiale riciclato, organico o rinnovabile presente per almeno il 10% in ogni prodotto), “all’’ambiente”, che si traduce in politiche di rimboschimento e recupero di aree verdi delle città, e alla “comunità” intesa come il coinvolgimento dei dipendenti Timberland in attività volte a migliorare la propria area di appartenenza. A riprova di questa attenzione è il Path of Service, un programma che dà la possibilità ad ogni dipendente di Timberland di avere 40 ore all’anno pagate per dedicarsi a lavori di volontariato, che nel 2017 ha compiuto 25 anni.

L’obiettivo per il 2020 è quello di portare da 60mila ad almeno 1,5 milioni le ore totali da dedicare a questo tipo di progetti.

 

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