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Alain Mikli con la campagna ‘Rebelle, Rebelle’ ci porta nei creativi anni ’80

Nato a Parigi nel 1978, Alain Mikli si è sempre posto  all’avanguardia nell’elaborare montature intese come accessori. Sin dal principio, il brand è stato portavoce e simbolo di  audacia e originalità, grazie a delle linee e combinazioni cromatiche esclusive. Negli anni Ottanta e Novanta ha influenzato in modo evidente le tendenze del settore eyewear, procedendo in parallelo con marchi, artisti e fotografi iconici. L’intenzione che guida il design dei modelli è evidente sia   l’esclusività, con prodotti rivolti a un pubblico selezionato di trendsetter e creativi in ogni parte del globo. Acquisito da Luxottica nel 2013, Alain Mikli da sempre parla ad un pubblico di artisti e creativi in tutto il mondo

“Rebelle, Rebelle”, la campagna Alain Mikli per la stagione A/I 2018, richiama la fluidità creativa degli ultimi anni ‘70 e del decennio successivo e si lascia influenzare dalla fotografia divertente e provocatoria di Antonio Lopez, figura fondamentale dell’epoca con le sue opere cinematografiche. Ambientata in un loft anni ‘80 dal carattere artistico-industriale, la campagna immortala protagonisti in stile New Order e David Bowie che sembrano rimbalzare contro le vuote pareti del set.

La narrazione si fonda su una fresca prospettiva femminile che assegna una posizione di rilievo sia alla modella che alla fotografa. Con l’aiuto di una Polaroid vintage e di lenti Instamatic, la fashion photographer  Alana O’Herlihy ha scelto di concentrarsi in tutta libertà sulla natura creativa dello scatto e di realizzare la campagna sfruttando la sua innata predisposizione per le fotografie di momenti intimi e spontanei.“Rebelle, Rebelle” vede le stelle nascenti Cuba Tornado Scott Luka Isaac intente a sperimentare un’inversione dei ruoli di genere secondo una prospettiva femminile.

“Nell’immaginare la campagna, ho riflettuto su quale tipologia di donna Mikli mi sarebbe piaciuto mostrare. Il brand e la campagna sono profondamente radicati negli anni ‘70 e ‘80, un’epoca influenzata da fotografi uomini il cui ruolo era prevalentemente dietro l’obiettivo. Ero affascinato dall’idea di ribaltare la prospettiva chiedendo a una donna di ritrarre le stesse situazioni. Alana, con la sua straordinaria capacità di immortalare l’essenza femminile in maniera audace, ma divertente, era la scelta ideale. Durante i casting, ho pensato subito a Cuba e alla sua personalità decisa che avevo notato tra le pagine delle riviste. Sul set, la sicurezza delle due donne si è rivelata una combinazione perfetta. Non potrei essere più soddisfatto di queste immagini”, ha dichiarato Giampiero Tagliaferri, Direttore Creativo di Alain Mikli.

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