Due protagonisti speciali per il nuovo progetto di KAPPA che invita il pubblico a non arrendersi mai
Il valore del successo secondo Kappa.
I rapper Hell Raton ed Emis Killa, insieme a una rappresentanza della Fiorentina Femminile, sono i protagonisti della nuova campagna Kappa Keep Performing, lanciata in occasione della collezione estiva 2021. Gli artisti e le atlete ci raccontano come gli ostacoli siano parte del successo.
Il marchio degli Omini celebra il legame tra lo sport e street culture, dove ciascuno è libero di esprimere il proprio talento prima credendo in sé stesso e poi mettendosi in gioco. L’interpretazione italiana di questo concetto ha creato uno storytelling avvincente, che racconta di tutte le volte che ci siamo sentiti dire no e dell’importanza di non fermarsi davanti alle difficoltà.
Una campagna che racconta lo sport in una chiave nuova, rendendolo un’attitudine prima ancora che una performance fisica, un’inclinazione a vedere il mondo con perseveranza, costanza e coraggio.
Il brand ha scelto di riconfermare due grandi nomi, consolidando il rapporto iniziato nella scorsa campagna e dando loro spazio per raccontarsi in modo ancora più personale: Emis Killa ed Hell Raton rappresentano l’autenticità di chi ha saputo farsi strada nel mondo della musica e del gaming, rendendo i momenti di sconforto i punti di svolta di due storie di successo. Conferme ma anche un nuovo ingresso, quello di un gruppo di atlete della Fiorentina Femminile: le ragazze hanno reso la performance la vera protagonista dello storytelling di campagna e della propria carriera.
Un racconto intimo e sincero, sempre più personale e cucito su misura per ogni protagonista, che distingue le campagne di Kappa ormai da quattro stagioni e che segue l’intenzione del brand di parlare il vero linguaggio della nuova generazione, andando oltre la comunicazione di marca.
“La vita è un altro campionato: dove non serve essere i più veloci per arrivare primi, serve essere i più perseveranti per arrivare più lontano.”
Con queste parole Emis Killa scrive un manifesto dall’inclinazione rap dedicato a chi non conosce la resa, ripercorrendo il difficile percorso di chi sogna di fare musica, attraverso gli occhi di uno dei tanti ragazzini che fanno parte della Generazione Z.
