TOM FORD: il ritorno in regia
Adele debutta al cinema nel nuovo adattamento di Anne Rice diretto da Tom Ford: un mondo di musica, potere e identità spezzate

Dopo quasi dieci anni lontano dal set, Tom Ford torna alla regia con Cry to Heaven, adattamento del romanzo di Anne Rice ambientato nell’Italia del XVIII secolo. Un univers
o di musica barocca, ambizione e desiderio represso, in cui la bellezza diventa una forma di violenza e la voce un’arma nata dal sacrificio. Protagonisti silenziosi di questa epoca sono i Castrati, star assolute dei teatri europei, celebrati e sfruttati allo stesso tempo: è proprio nella loro parabola che Ford sembra aver trovato un materiale perfetto per il suo immaginario, fatto di eleganza rigorosa e tensioni sotterranee.
Il romanzo di Rice, pubblicato nel 1982, racconta un’Italia sospesa tra splendore e crudeltà, fatta di palazzi veneziani e conservatori napoletani, intrighi familiari e ascese vertiginose. Ford sembra intenzionato a trasformare questo scenario in un’esperienza estetica totale, dove la sensualità si mescola alla disciplina, e la gloria dell’opera barocca rivela un lato oscuro e profondamente umano.
A catalizzare l’attenzione globale è il debutto cinematografico di Adele, pronta a spogliarsi per la prima volta del ruolo di icona pop per entrare in un personaggio drammatico, immerso in un mondo dove identità, corpo e talento si confondono. Ma la cantante britannica non è sola: Ford ha radunato un cast internazionale d’eccellenza che include Nicholas Hoult, Aaron Taylor-Johnson, Colin Firth, Paul Bettany, Mark Strong, Ciarán Hinds, George MacKay, Hunter Schafer, Thandiwe Newton, Daryl McCormack, Lux Pascal e Owen Cooper.
Le riprese inizieranno tra Roma e Londra all’inizio del 2026, con un’uscita prevista per l’autunno dello stesso anno. Cry to Heaven appare già come uno dei progetti più ambiziosi della prossima stagione cinematografica.
