Essentiel Antwerp e la Royal Academy di Anversa insieme per coltivare il futuro della moda
Essentiel Antwerp rinnova il proprio impegno verso i talenti emergenti e firma la terza edizione della collaborazione con il Fashion Department della Royal Academy of Fine Arts di Anversa, una delle istituzioni più influenti e radicali nel panorama fashion internazionale. Un dialogo creativo che, stagione dopo stagione, si traduce in capsule collection capaci di unire la visione degli studenti alla cifra stilistica del brand belga, noto per il suo approccio eccentrico, colorato e profondamente emotivo.
Entrambe le realtà condividono un fattore importante: sono nate ad Anversa.

Fondata nel 1999 da Esfan Eghtessadi e Inge Onsea, Essentiel Antwerp nasce come risposta vivace e anticonformista a un mercato dominato dalla monocromia. Quattro T‑shirt, venti colori e un messaggio chiaro: la moda può essere un gioco, un atto di libertà, un esercizio di immaginazione. Nel tempo, il marchio ha ampliato il proprio universo estetico, diventando un riferimento globale per stampe grafiche, mix cromatici audaci e un’eleganza che non rinuncia mai alla sorpresa. Un DNA che si riflette anche nelle collaborazioni con la Royal Academy, pensate come un ponte concreto tra formazione e industria.

La Royal Academy, invece, fondata nel 1663 e divenuta un faro della moda contemporanea dagli anni ’80, è la culla di alcuni dei designer più visionari del nostro tempo: da Martin Margiela agli Antwerp Six – tra cui Dries Van Noten, Ann Demeulemeester e Walter Van Beirendonck – figure che hanno ridefinito il concetto stesso di creatività, sperimentazione e indipendenza estetica. Il Fashion Department, celebre per il suo approccio concettuale e per l’attenzione maniacale al disegno, alla ricerca e alla costruzione del capo, continua a formare generazioni di designer capaci di pensare oltre i confini del mercato.
In questo contesto si inserisce la nuova capsule firmata da Agar Enkhbaatar, studente ventiduenne di origine mongola, che ha reinterpretato le silhouette della sua collezione del secondo anno insieme al team creativo di Essentiel Antwerp. Il risultato è un guardaroba di cinque pezzi – un cappotto in faux fur, un body imbottito, pantaloni jogging a vita bassa con mini skirt coordinata, un abito in jersey e una polo grafica – che fonde nostalgia condivisa e riflessioni sul ruolo degli smartphone nella costruzione della memoria culturale.
“Il team di Essentiel Antwerp è stato molto aperto alle mie idee”, racconta Agar. “Ho partecipato a tutte le fasi del progetto, dal design allo shooting, fino alla preparazione del lancio e all’allestimento delle vetrine. Confrontarmi con la fattibilità tecnica delle scelte è stata un’esperienza fondamentale“.

Un percorso che conferma la volontà del brand di offrire agli studenti un’esperienza immersiva e reale, dalla progettazione alla produzione fino al marketing, come già avvenuto nelle precedenti collaborazioni con Paula Van Dyck e Conor Turley.
“I design di Agar, l’uso del colore e le combinazioni di tessuti mi hanno colpito fin da subito. Cerchiamo di rimanere il più fedeli possibile ai suoi progetti originali, pur adattandoli per garantirne la vestibilità”, aggiunge Tom Depoortere, Art Director di Essentiel Antwerp.

In un momento storico in cui la moda cerca nuove narrazioni e nuovi linguaggi, la sinergia tra Essentiel Antwerp e la Royal Academy si conferma un laboratorio prezioso: un luogo dove il talento incontra l’esperienza, dove l’audacia degli studenti si intreccia con la visione di un brand che ha fatto della creatività senza compromessi la propria identità. Una collaborazione che non solo valorizza il futuro della moda internazionale, ma lo costruisce, un capo alla volta, spillo dopo spillo.
