ALTOS: QUANDO IL BAR DIVENTA UNA COMUNITÀ
Ci sono brand che raccontano un prodotto e altri che raccontano tutto quello che gli succede
intorno. Altos Tequila appartiene decisamente alla seconda categoria.
In occasione di The World’s 50 Best Bars, Milano è diventata per qualche giorno un punto
d’incontro per bartender e professionisti della bar industry arrivati da tutto il mondo.
Dal 4 al 7 ottobre, Altos ha portato la propria Agaverìa in Ripa di Porta Ticinese, con guest shift,
masterclass, cocktail, musica, tacos e incontri.
Noi abbiamo avuto modo di viverlo da vicino, partecipando agli appuntamenti del pop-up e a una
cena che ci ha permesso di conoscere alcune delle persone che stanno dietro al brand. Tra loro
c’era Drè Masso, founder di Altos Tequila, con cui abbiamo avuto modo di ascoltare la sua storia
e conoscere più da vicino il progetto Altos, in un momento molto diverso dal classico racconto di
prodotto.Durante i quattro giorni milanesi, questo legame è passato soprattutto dalle persone: bartender
italiani e internazionali si sono alternati dietro al bancone, mentre Altos Paloma Por Favor ha
portato al centro uno dei cocktail più rappresentativi della tequila, attraverso interpretazioni
diverse.
A Milano Altos ha presentato anche la sua nuova bottiglia, ispirata ai rótulos messicani: le
insegne dipinte a mano che fanno parte del paesaggio del Messico.
Lettering, colori e dettagli più espressivi raccontano il lato artigianale del brand, mantenendo
elementi iconici come il tappo in legno.
Un nuovo look, ma la stessa idea di fondo: portare un pezzo di Messico anche al bancone. Da una parte c’è un oggetto che cambia aspetto per raccontare meglio da dove viene, dall’altra
una community che si ritrova intorno a un bancone per condividere esperienze, cocktail e storie.
Perché alla fine un bar è molto più di quello che viene versato in un bicchiere, è un luogo, sono le
persone che lo abitano e tutto quello che può nascere intorno a un bancone.
Ed è questa, più della nuova bottiglia o del singolo cocktail, la cosa che ci siamo portati via da
Milano: la sensazione che dietro una tequila possa esserci una comunità intera. 
