C.P. Company celebra i propri 30 anni in Corea con una mostra a Seoul

Tre decenni di storia condivisa, passione per la ricerca e una visione comune che attraversa generazioni. Per celebrare il trentesimo anniversario della presenza in Corea del Sud, C.P. Company inaugura a Seoul la mostra “996-026. Memories of Italian Sportswear in South Korea”, un progetto espositivo ospitato dal 21 al 23 ottobre presso il flagship store del brand nel quartiere di Gangnam.

È il racconto di un incontro iniziato nei primi anni Novanta, quando Choi Jin Won, fondatore di GF Fashion, scoprì per la prima volta l’universo di C.P. Company durante una visita al negozio del marchio a New York. Affascinato dall’innovazione dei tessuti, dalle tecniche di tintura in capo e dall’approccio pionieristico al design, intuì immediatamente il potenziale del brand nel mercato sudcoreano. Dopo anni di determinazione, nel febbraio 1996 aprì il primo flagship store C.P. Company in Corea del Sud.

Al centro della mostra c’è proprio questa relazione di lungo corso, alimentata anche da una forte dimensione familiare. Da una parte la guida di GF Fashion è passata alla figlia di Jin Won Choi, Hee Choi; dall’altra C.P. Company continua a custodire l’eredità del fondatore Massimo Osti attraverso la presidenza del figlio Lorenzo Osti.

“Mio padre è stato il primo a scoprire un seme straordinario chiamato C.P. Company. Quando il mondo dichiarava che questo seme non avrebbe mai dato frutto, lui rimase solo, in silenzio ma con determinazione, aggrappato a un’unica incrollabile convinzione: che, pur richiedendo tempo, quel seme avrebbe un giorno generato un frutto come nessuno aveva mai visto prima. Attraverso stagioni di siccità, tempeste e ogni difficoltà che gli anni potevano portare, ha resistito. Poi, finalmente, grazie alla dedizione condivisa di tutti coloro che hanno creduto insieme a lui, un magnifico frutto ha iniziato a maturare, proprio come mio padre aveva previsto”, ha commentato Hee Choi.

Per l’occasione, il flagship store di Seoul si trasforma in uno spazio narrativo immersivo su due livelli. La facciata è caratterizzata da una selezione di Goggle Jacket tinte in capo disposte secondo un effetto gradiente che mette in evidenza una delle tecniche più iconiche del brand, la garment dyeing, cifra distintiva della ricerca tessile che ha reso celebre C.P. Company nel mondo. Il primo piano ripercorre le origini del marchio, dal 1971 al 1995, attraverso una ricostruzione dello storico studio creativo di Massimo Osti, capi provenienti dall’archivio aziendale e un focus dedicato al progetto Massimo Osti Studio. Il secondo livello è, invece, dedicato agli ultimi trent’anni e raccoglie trenta ritratti di protagonisti della scena creativa sudcoreana, accompagnati da capi scelti personalmente dai partecipanti e dalle storie che li legano a C.P. Company.

Come già avvenuto nella recente mostra d’archivio presentata a Copenhagen, i capi vengono esposti all’interno di teche trasparenti, una soluzione introdotta dallo stesso Massimo Osti negli anni ’80.

Ad accompagnare la mostra arriva anche una pubblicazione editoriale che raccoglie trenta ritratti di figure appartenenti ai mondi della moda, dell’arte, della musica e del cinema sudcoreano. Fotografi, artisti e creativi raccontano il proprio rapporto con il brand attraverso capi d’archivio o pezzi custoditi nel proprio guardaroba, contribuendo a costruire una narrazione collettiva che intreccia memoria personale e cultura contemporanea. Ma non è tutto, perchè in occasione dell’esposizione, sono stati creati in esclusiva una giacca trapuntata e una t-shirt in edizione limitata, caratterizzate da una grafica ispirata alla mappa della Corea del Sud, ai monumenti iconici delle città e al fiore nazionale del Paese.