A novembre torna a Milano il Video Sound Art Festival

Dal 19 al 22 novembre, la città della moda, del design, della musica ma anche dell’arte ospiterà la sedicesima edizione del Video Sound Art Festival, appuntamento dedicato alla cultura contemporanea e ai linguaggi audiovisivi che negli anni si è affermato come uno dei progetti culturali più interessanti del panorama italiano. Intitolata Preferiremmo andare fuori strada, l’edizione 2026 si svilupperà tra Fondazione Galleria Milano, Cartoleria e Tipografia Bonvini 1909e Piscina Mincio, tre luoghi simbolici del quartiere milanese di Lodi-Corvetto, a sud di Porta Romana e dello Scalo che ne porta il nome.

Nato nel 2010, Video Sound Art è molto più di un semplice festival: si definisce infatti come un centro di produzione e ricerca dedicato ai linguaggi espressivi contemporanei, con una particolare attenzione alle installazioni video e ai progetti capaci di dialogare con lo spazio urbano e con le comunità che lo abitano. Nel corso degli anni ha collaborato con artisti e istituzioni internazionali, costruendo percorsi espositivi in contesti differenti e promuovendo una riflessione sul ruolo dell’arte nella società contemporanea. La direzione artistica del progetto è affidata a Laura Lamonea.

Jordi Colomer, Medina Parkour, 2013, still video

Per questa nuova edizione il festival torna nel quartiere che aveva già ospitato la manifestazione nel 2024, scegliendo di interrogarsi sui cambiamenti urbani e sociali che stanno interessando l’area nel periodo successivo alle Olimpiadi. Il tema prende infatti spunto dalla condizione dei corpi nello spazio cittadino, indagando questioni legate all’abitare, all’accesso agli spazi e alle trasformazioni economiche, politiche e culturali che influenzano la vita quotidiana delle persone.

Il programma prevede quattro giorni di installazioni, performance, incontri e proiezioni video, con la partecipazione di artisti come Ode de Kort, Michele Di Stefano, Lucia Pescador e Cem A. Tra i progetti più attesi figura Tra le Righe, (nasce), una nuova installazione video di Ode de Kort presentata in anteprima al festival negli spazi della Piscina Mincio, mentre Michele Di Stefano porterà Surplace Radio, format itinerante dedicato all’ascolto e alla ricerca sonora.

Un ruolo importante sarà affidato anche a Bonvini 1909, dove l’incontro tra Lucia Pescador ed Edizioni Brigantino darà vita a La cucina di Olivia, produzione realizzata appositamente per il festival che trasforma uno spazio in attesa di una nuova destinazione in un ambiente aperto a esperienze, racconti e visioni artistiche. In occasione dell’evento sarà inoltre presentato un volume dedicato a una storica mostra-happening dell’artista realizzata nel 2014.

La sala espositiva della Fondazione Galleria Milano verrà invece convertita in una sala cinematografica temporanea che ospiterà opere selezionate dal Centre national des arts plastiques (Cnap) di Parigi, con lavori di artisti internazionali tra cui Ila Bêka, Louise Lemoine, Thomas Hirschhorn, Uriel Orlow, Randa Maroufi e Meriem Bennani.

Uno degli aspetti più interessanti di questa edizione riguarda la nuova formula curatoriale. Per la prima volta il festival sarà infatti guidato da un collettivo composto da Thomas Ba, Rita Duina, Edizioni Brigantino, Laura Lamonea, Lino Palena e Tommaso Santagostino, chiamati a condividere processi decisionali e responsabilità in un modello basato sul confronto e sull’ascolto reciproco.

Accanto alle attività espositive, il festival conferma inoltre il proprio impegno nella formazione e nella partecipazione culturale, coinvolgendo studenti di scuole superiori e università lombarde e rinnovando la tradizionale Open Call dedicata ad artisti e collettivi emergenti. Un approccio che, da sedici anni, rappresenta una delle caratteristiche distintive di Video Sound Art Festival: fare dell’arte uno strumento di dialogo con il territorio e con le comunità che lo vivono quotidianamente.